13 Fratelli – Uno strepitoso documentario storico

13 Fratelli è l’unico prodotto che pone l’attenzione su un’operazione così intensa ed importante. Altri sono dei semplici raccontati o “cinegiornali” di guerra che ripongono l’attenzione solo sull’ aspetto bellico.

In 52 minuti sono stati convogliati gli avvenimenti di maggior risalto con una serie di eventi e racconti inediti che si intrecciano pienamente con il vissuto dell’epoca. Le difficoltà affrontate sono e quelle degli eserciti in guerra e quelli dei civili che si sono ritrovati osservatori di una sorta di sbarco gemellare del ben più conosciuto sbarco di Normandia.

Le ricerche sono il frutto di intense riesamini di documenti archivistici (documenti comunali, provinciali, Archivio di Stato di Salerno, giornali e periodici dell’epoca), testimonianze orali e scritti precedenti.

Il docufilm è costituito da più parti:

  • una serie di rievocazioni storiche per ricostruire gli avvenimenti più importanti. Il tutto effettuato con mezzi e abiti dell’epoca
  • un diario giornaliero raccontato da una voce narrante che pone l’attenzione sugli avvenimenti di interesse in un range che va dal giorno 8 settembre al 28 settembre
  • una parte presentata dal conduttore del docufilm
  • una serie di filmati dell’epoca
  • diverse testimonianze dei presenti in quei difficili giorni; testimonianze che hanno reso possibile sciogliere alcuni dubbi relativi a diversi avvenimenti
  • esperti del settore
  • una sezione dedicata a “Mamma Lucia” la donna cavese definita “Madre di tutti i caduti”. Proprio la pia donna esumò circa 800 corpi di soldati (di diverse etnie e razze) caduti sui campi di battaglia della estesa provincia di Salerno. A lei vennero riconosciuti prestigiosi premi sia in Italia (commenda della Repubblica Italia, udienze private con due Papi) sia in Germania.

Set del docufilm è il vasto territorio che va da Salerno fino ai confini settentrionali di Cava de’ Tirreni. Le riprese sono state effettuate: sulle colline della Provincia (vero e proprio baluardo teutonico per la difesa del territorio); Salerno città, Vietri sul Mare e Cava de’ Tirreni.

Tra i vari episodi è stata rievocata l’arresto del Vescovo Marchesani e dell’Abate Rea (futuro abate dell’Abbazia di Montecassino). L’abbazia cavese ebbe un ruolo fondamentale per i civili, dato che le sue mura ospitò più di seimila civili provenienti dalla provincia di Salerno e dal napoletano.